Le impronte so' de destra o de sinistra?
Certo che semo forti noi itaiani,
da’ ’r veneziano fino ar calabrese,
pe’ tutti quelli esteri gitani,
aò stamo a litiga’ da circa ‘n mese.
E si, perché l’impronte de le mani,
hanno d’ave’ ‘n colore a ‘sto paese,
le cose stanno sempre su ddu’ piani,
er roscio e ‘r nero de’’r politichese.
Famo ‘n teatrino che fa ride er monno,
volemo mette a destra oppuro a manca,
lo zingaro nipote, padre o nonno,
mentre la gente è stracca, tira e aranca,
cumincia già co’’r piede a tocca’ er fonno,
e de ‘ste buffonate è ppiù che stanca!
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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