Tra Achille e mio Figlio

Ti vedo come Achille
senza labbra
sul seno materno
ti salverò anch'io
non come Peleo
strappandoti da Teti
afferrando il tuo minuscolo tallone
io
ti donerò un biberon
nei momenti di secca
dai monti di latte.
Così ti curerò
non con ossa di Damisio
per renderti forte
ma con sacrificio
per renderti grande.
Crescerai nell'iliade
della tua dura vita
trovando anche Troia
momento di gloria
dove sarai vincitore.
Non servirà a nulla...
...agli occhi di Polissena
innamorato cadrai
con la freccia sul cuore
tallone debole per Paride
l'amore d'ogni uomo.
©
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L'autore
Massimo Chiusi
Sono nato a Latisana in provincia della mia bellissima città"Udine" esattamente il 18/01/1977. Della mia vita posso dire che ho vissuto da bambino coi nonni e la zia, poi breve ritorno a casa ed infine l’amore!!! Nell’agosto del 2008 sono diventato papà di Joshua e nel 2011 di Noah grazie alla loro madre Dalila con l
Commenti (1)
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Danielinagranata19 luglio 2008
anche a me ha dato molta soddisfazione leggerla, ho trovato il paragone tra Achille e il figlio (che sta per nascere) veramente bellissimo, versi molto piaciuti letta e riletta con sommo piacere, la chiusa poi è semplicemente stupenda.
