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Introspezione 23 luglio 2008 · lettura 2 min · 1073 letture

Nel delirio della verità... sospesa nel verso della vita

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AnnamariaMilazzo lightdark 465 poesie pubblicate
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Scendono lacrime sul viso sporco ma non lavano le croste Neanche l'acido scioglierà la colpa Mi trovo catapultata in quell'abisso Con le unghie graffio la pelle ma il dolore del peccato è più forte Niente e nessuno potrà cancellare il sudiciume che sento Mi getto dentro al pozzo con tutte le poesie Le parole si spandono in un incubo levando l'aria che rimane Scorrono tra petto e mente nel delirio del rimorso Echeggiano sulle pareti dell'anima La superbia di aver creduto anche solo per un attimo di poter essere un angelo senz'ali strappa quel candido respiro che per tempo aveva dato energia Ciò che credevo fosse amore da donare era egoismo La verità mi annienta Mi tappo le orecchie ma nulla sss... Non sei buona a niente Non sai scrivere poesie Non sai essere né madre né moglie Non sei nulla Non sei nessuno Maledette parole Scendono a fiumi invadendo la stanza Straripano senza disperdersi Martellano il cervello tornando a incidere il rimorso che mi uccide E non ci sarà tenera carezza Un sorriso Un bacio a convincermi del contrario E' così che mi sento Diffusa nell'immenso nulla Intrisa di quello stato d'inutilità che mi annienta fino a portarmi alla morte Prima o poi ci riuscirò perché non si vive così Senza gioia Senza considerazione Senza rispetto Senza comprensione Senza amore Non si vive Senza... Adesso odio tutto ciò che ho scritto Perché non so scrivere poesie Perché non sono nessuno.
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Commenti (3)

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Una pesantissima autocritica che racconta istanti di decesso dell'autostima. Davvero coinvolgente.

Berta Biagini23 luglio 2008

I giorni corrono, le ore passano - perché qualcosa non dovrebbe cambiare anche nell'io dell'autrice che sempre più cerca di denigrarsi senza alcun motivo. Speriamo che lasci integra almeno una sua poesia, affinché un domani possa rileggersi e magari cambiare queste inutili e non veritiere parole.

O
Osvaldo Spizzirri23 luglio 2008

IL denigrarsi, l'autocommiserazione, l'autolesionismo, li disprezzo di se stessi, convincersi di non essere nessuno, il peggior male che l'umo, possa fare a se stesso, tutti noi abbiamo dei limiti, sarebbe infantile nasconderlo, ma non per questo non credere alle nostre potenzialità intellettive...!! la poesia è pensiero, qualunque esso sia ha una sua bellezza intrinseca, dove prende forma il nostro pensiero, le nostre emozioni, il nostro modo di essere, quindi non si è inferiori a nessuno.. chi legge da persona intelligente, riuscire a capire il messaggio, la poesia ha sempre qualcosa di valido da dire.. perché buttarele..? Bellissima..!