Strisce bianche e cammelli
Riaffiora dalle anime sepolte
avvolte nel mistero
di un empirico inconscio rubato
ad un soffio cruciale
di uno spirito scisso all’irrazionale
nonostante il crollo da un istinto siderale.
Ascesa. Accolto da una stella
oscurata al simulacro
da un aneddoto enigmatico
senza regno nell’occulto
di un retorico giardino viziato dall’imbrunire
tramontato al sorgere di un sentimento sublime
ricoperto di trasparenza desolata
di un dotto ostile
come sfigurato dottrinante
ammaliato e cupidamente vezzeggiato
sfregiato dall’idiozia trascendente
delirata da strazianti maschere ripudianti .
Stirpe velata dall’utopia
dei protèsi flussi di ironia
scolpita dall’odio di un ideale
di bramosa frenesia ancestrale
cosmicamente ponderata
da uno stipite sciupato dall’ipocrisia
incolmabile di sdegno.
©
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