Congetture della lingua sul desiderio
Marco Canonico Baca8175
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Non sono mai lo stelo
del fiore violaceo e carnoso;
come non posso baciare,
labbra inconsuete e infuse d’estasi,
da lasciare all’umida esploratrice,
emersa da una bocca fine e maliziosa.
Percorre ogni incavo d’interesse
delinea il gusto della tua intimità.
Assaporarti, è un privilegio
che si concede solo al mio scontento,
per la monotonia del palato.
In questo cranio,
ti ottengo senza lacrime.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
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