Confusi giorni (parteIV)
Che folli notti che stò passando
tra dame inebriate, striscianti su di me
che mi soffocano di piacere
ma che non scaldano il mio cuore.
Come l'aurora sei apparsa
come la notte sei scomparsa.
Forse è meglio così,
spero di non vederti più.
Oh mia malattia
ti terrò sempre custodita
come una gemma nel mio cuore.
Già vissuta questa vita,
spezzoni di film visti e rivisti,
come cambiare senza sbagliare?
come arrivare senza partire?
Spero che l'eccesso mi porti la saggezza!!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!