Treviso
In silente armonia il dolce
letto del Sile sussurra
amichevoli note di fresca
eternità.
Sfilano tra le scoscese
cal antiche le tintinnati
biciclette colorate, rimedio
efficace contro la
sporca aria cittadina.
Lenta la lignea ruota
rievoca caldi ricordi,
preludio sublime d’un tempo
passato che stenta a fuggire.
Il lieve mormorio del Sile
accompagna il portentoso
muro di cinta, ove la vigile
Porta scruta con anonima
bellezza il continuo riflusso
di macchine colorate.
Il Duomo e le chiese
innalzano i loro canterini
campanili, in un eccelso
rimando d’eterei pensieri.
E’ l’anima solitaria d’una
singolare cittadina padana
ebra di storia e di avventure
più fantastiche della sfuggevole
realtà.
Attonito ascolto, dall’alto
d’un solido ponte, il melodioso
inno del Cagnan antico,
che maestoso accompagna le grida
segrete di epoche passate.
Il riflesso del sole, filtrato
da un tenue strato di nuvole,
danza sfocato tra le viottole
scoscese dell’antico nucleo di
Treviso, recando vivido calore
a questa deliziosa città anonima.
©
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