Son tornato
son tornato
col narcotico intrico
d’un fenomeno visivo
e non ero poi così lontano
se non nel temporaneo
sbatter di ciglia
se non nel residuo
di un vedere sfuocato
prima di lasciarsi disarmare
nel buio abbandonarsi
son tornato
scomodando parole
a ritrovar quel silenzio
l’etilista prefazione
di chi è uomo
antiquario di sordità
il riverbero mai udibile
nel lato facciale
che risplende minore
alle esamine specchiarsi
son tornato
senza il calore
d’irruento apparire
ma col peso glaciale
a riscattare il freddo
ora dal sole maltrattato
per vegliare nella riflessione
di chi il pensiero scoprì
e la sua l’innata imposizione
al dover sapere
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Sincity
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