Ira
Enrico De Marzo
317 poesie pubblicate
+ Segui

Silenzio su silenzio,
capillare come l'aria
che superba
tesse i colori
dell'orizzonte.
S'aprono le porte
dell'illusione,
si schiudono
sentieri
di un nuovo epilogo.
Siamo
esili schegge d'uomo,
che celano
suoni d'altri tempi,
ombre di peccato
lamenti di tenui
credenze.
D'incanto si desta
antico ideale,
passionale,
implacabile
desiderio.
Foco arde
anima stanca,
consuma
sospiro vitale.
Appena un istante
di libertà
in un giorno velato,
dalla cenere
della mia ira.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Enrico De Marzo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giovanni Monopoli28 luglio 2008
facile descrivere il peccato declamando in ira, ma come sempre la forza del pensiero deve essere più forte per una riflessione più pacata... resta un'ottima poesia che esalta le doti poetiche dell'autore

