Tu vai
Ancora un addio
sulle tue labbra
fra pulviscolo d'ali argentee
e sabbie fresche di pianto
cielo e terra congiunti
in una preghiera
tu resta, pareva dicesse
mentre scorreva tiepida
sul greto del mio cuore spaccato
Tu resta, caro
voleva gridarti il sangue
ma infine muto
dal mio petto al tuo
ha sussurrato:
va e fiorisci come mai
ulivo d'estate ha osato!
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia29 luglio 2008
Intensa poesia... versi brevi, armoniosi, che ben trasmettono l'affetto, e poi l'assenza... piaciuta
