la cicatrice
Il vento
porta con se
l'odore del mare
Cristalli di sale
luccicano
sulla bianca rena
Sabbia scivola
nella clessidra
sul palmo della mia mano
Danze evanescenti
rievocano il tuo passaggio
Seguono le tue orme
Del mare
l'acqua cattura
la passione
il ricordo
e scivola
lentamente sul mio spirito
e
mi avvolge
come un mantello
di diamanti
Gocce di rugiada
rivestono
il profumo
di rari fiori
e cospargono
di luce
giardini
segreti
Antichi odori
penetrano nelle nari
e come tempesta
si dimenano
nelle cavità oscure del pensiero
S'insinuano
nella mente
di chi non può dimenticare
L'erba bagnata diventa tappeto
la terra respira
e s'ubriaca
della tua assenza
Assenza che trafigge
occhi stanchi
su nel cielo
Nastri disegnano
rotte che riconosco
or proibite
Il batter d'ali
dirompente
fugge fra le nuvole
minacciose
nella vana ricerca
di te
Mi nutro
di coreografie
misteriose
Al galoppo
del vento
mosaici di foglie
Sculture nell'aria
ci ritraggono insieme
Il tuo odore
riveste la pioggia
che scivola
sulla mia pelle
come piedi di fiume in piena
Trovar la pace
si
pace
rivedere te
e legar scintille
come piccole
fiammelle
sotto tetti
di stelle insonni
Falò scoppiettanti
prendon forma
Selvaggi
tendono lembi di fuoco
di passione
come dimenticar l'odore rovente
della più potente Alchimia
Anelar furente
desiderar
con tutte le fibre dell'essere
la magia
che sfugge
rinchiusa in una parola
perché ha bisogno di spazi
e scale
infinite
per correre
Sinfonia che tutto crea
e tutto distrugge
sinfonia che udir non pùò
colui che non ama
Come dimenticar
la chiave
dell'orizzonte
L'odore
sfrenato
che sazia
labirinti
di porte e di vie d'uscita
Come cancellar
questa ferita
se
rimane la cicatrice
©
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