Sogno
Quante lusinghe per sentirti...
impacciata, turbata, imbambolata,
paura d'esser derubata dei segreti
frugavo il tuo tempo di spalle
mobili pupille cedevano alle tentazioni
di sfuggita osservavo una taglia!
Quel momento assicuravo emozione
esausta provai sfiorarti i capelli
d'incantesimo metamorfosi...
primitivi i passi di danza,
nell'aria odori inebrianti
proiettati nei sensi...
Ali di farfalla intrappolate tra le dita
sfuggono leggere quella salita...
liscia, rosata, rassegnata.
Debole punto in lontananza
fuori dalle rotaie si diffonde nella terra
implorando amore.
.
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L'autore
Agostina
Ma..la mia prima 'poesia' l'ho scritta quà.Da adolescente ho creato un piccolo mondo dove chiunque poteva entrare...la mia mente era il mezzo di trasporto. Ora grande la sindrome di Peter Pan non è svanita,vivo il reale...ma a volte apro quel cassetto e decollo....Se ciò che scrivo può apparire cont
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