Pentagramma

Note liquide,
lente come mesto rosario
scorrono pigre tra le sponde
contorte di un pentagramma
corroso
spartito incompito di un
valzer forzato,
eccheggiano ossessive
tra valli percorse da fiumi di marmo
ma la mente li accoglie
inutile siero, che appena lenisce
il vago dolore di un graffio infettato
resta il morbo potente
che conduce di fronte
allo specchio del vero che, cupo,
riflette immagini ignote
©
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L'autore
Audelà Des Rêves
A te mano misteriosa che disegni l'’universo e disponi gl’astri con divina sapienza. Allla cieca volontà che pervade tutte le cose nello spazio e nel tempo senza fine... senza un fine. Alla natura ch'’è l'’abito della divinità. Ed al il ritmo perfetto degli’orologi che scandiscono il
Commenti (1)
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Paolo Ursaia31 luglio 2008
Poesia ben scritta, armoniosa... il filo dei pensieri viene accompagnato col tono dei versi, asciutti, eleganti. Piaciuta
