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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Saverio Chiti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 31 luglio 2008 · lettura 1 min · 6090 letture

L'intruso

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Chi sono io? questo poco importa, forse, solo un raggio di luce arrivato da una socchiusa porta. Un alito di vento filtrato da una finestra aperta e un tintinnar di note da una stanza deserta. Un odor che sale da una cucina, un sapor amabile che più nessun assaggia o uno scroscio di acqua ritmato, che delicatamente la tua pelle massaggia. Chi sono io? forse a te più non interessa, sei presa dalla tua nera ombra e ormai, tutto inutile ti sembra. Hai giocato le tue carte in una partita sporca e ti senti finita, senza più futuro, è ormai in salita, il tratto più duro. Non mi sono dimenticato di quando stavo, sempre ad ammirarti a scrutar i tuoi movimenti sul balcone affacciato. Ore ed ore restavo lì, a spiarti tu mia musa, che sapevi ispirarmi. Cosa ti è successo dopo quei momenti, ricorda, hai perso solo una partita allora gioca e gioca ancora, perché se io sono un Intruso, tu sei la vita.
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arrendersi alla vita, mai! credo che valga la pena di essere vissuta, nonostante tutta la cattiveria di alcune persone.

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Berta Biagini31 luglio 2008

Riflessioni molto sofferte in questi versi che causano dolore.