memorie

Rimpossessarsi di memorie
Rincorrenti in punti fissi.
Riafferare accenni di orizzonti.
Riemersioni di persorsi intevallati
in composizioni non stabili,
valli lungue in percorsi liquidi d'emozione,
chenion ripidi e estesi scivolano
veloci porta lontano in altri centri
di pensiero e tu,
sei già dove non ti ricosci.
Riapropriarsi di memorie brevi dai momenti labili
ascendenti, portano in lidi assolati,
in odori
asciutti e limonati e rimango riflessi
vivi e presenti.
Rimpadronirsi di piccoli fotogrammi, scomposti distratti
scompigliati e irti all'insù,
altri specchiati in nuvole, si scompongono
dentro nebbie non li vedi più,
riappaiono sempre dove
non vuoi
memorie punti di riferimento istabile
ti fanno volare, vedere cio che non esiste più,
sono fari o catene
ma buffe e piccole
hanno vite imprevedibili
e mappe sconosciute in momenti
differenti della vita chissà che
ricordi avrai mai di me di te.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Audelà Des Rêves
A te mano misteriosa che disegni l'’universo e disponi gl’astri con divina sapienza. Allla cieca volontà che pervade tutte le cose nello spazio e nel tempo senza fine... senza un fine. Alla natura ch'’è l'’abito della divinità. Ed al il ritmo perfetto degli’orologi che scandiscono il
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Sammaritano2 agosto 2008
Audelà scrive, è bene. Emotivamente coinvolta in questa non semplice poesia, si sofferma, torna indietro nel tempo e guarda timidamente avanti, associando a questi aspetti del tempo situazioni, immagini che pochi riuscirebbero a fare. Audelà è la poetessa del tempo, in definitiva; lo esplora lo fa suo nella consapevolezza che, nostro malgrado siamo nelle sue mani.
