il Mimo
di pece
le mie braccia sono compassi
nell'aria
Ruotano
e attorcigliano crisalidi
di seta
Traslano
e schiaffeggiano
nel fragore dell’impatto
con il vuoto
Sono un mimo
e sul telo nero della vita
di bianco ho solo
la faccia e le mani
per descrivere percorsi
temporanei
e tu...
tu seguirai la scia per un istante solo
e ti dimenticherai di me
quando il telone si richiude
nell'inganno della gloria
...
Un bambino seduto lontano
applaude e piange
Il mimo è una persona triste
e sul viso il dolore sbiadisce
per raccontare i sogni
©
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L'autore
Zima
Commenti (4)
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A
Angioletta4 agosto 2008
poesia che mette in risalto la sensibilita di questi personaggi, artisti nell'anima, liberi nella mente, solo un bambino con il cuore ancora puro puo' capire la sua arte fino in fondo... molto piaciuta
Paolo Ursaia4 agosto 2008
Ben costruita, in versi lenti, armoniosi, che si insinuano nell'anima, che rapiscono. Riflessione, vera, molto piaciuta
S
Silvia Po4 agosto 2008
Movimenti veloci nello spazio; gesti che riempiono il vuoto; triste sagoma sullo sfondo nero della vita, la sagoma del mimo, artista di strada che eclissa il dolore per regalare sogni. Piaciuta.
Giuseppe anfortas Guidolin4 agosto 2008
Versi che fuoriescono leggeri e danzanti, rapiti dalle scie immaginarie percorse dalle fantasie di un gioco bambino.. pensieri dolci e incantati, dispersi nei fragili solchi tracciati da un sogno


