Stella olimpica
Passerà l’attesa
come scorre il giorno
della vigilia
mentre la notte scivola
su slitte di luce.
Il fatidico momento
è un buio senza stelle,
un cielo che attende.
Ogni uomo o donna
spera,
chiede forza
al proprio Dio
perché sia
la stella lucente,
nel buio,
l’inizio.
Pugni chiusi
in guanti di cuoio,
ginocchia fasciate
dalla voglia di arrivare,
maratoneti sorretti,
occhi a mandorla
spenti
dai loro fratelli,
rincorrono nel mondo
il sogno libero
di un popolo.
Si può vincere
senza essere primi
e le gesta
illuminare gli uomini,
ricordando per sempre
giochi
di ribellione
dalla violenza,
dalla sopraffazione,
e splendere di pace
eterna
la fiamma
olimpica.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini5 agosto 2008
Momenti di gioia come questi non dovrebbero essere offuscati da nessuna nuvola. Si può vincere senza essere primi - molto bello.
Rosy Marchettini5 agosto 2008
bellissima, affascinante e profonda poesia! Olimpiadi! Parola imensa che dovrebbe unire i popoli... invece... già scorre il sangue! Lo sport dovrebbe essere PULITO, esercitato senza ingani, raggiri e maledizioni! Poesia che induce tutti alla riflessione ed alla preghiera per tutti coloro che amano seriamente e profondamente lo sport!! Grazie pr questa poesia!

