Sono una squaw!

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (
Commenti (6)
ma che bella!! tiene incollati fino alla fine. hai descritto nei minimi dettagli l'indiana, il suo ambiente, la sua gente.
L'autrice dimostra un amore sincero verso gli Indiani d'America. Soltanto che viene fuori una lirica bucolica e leggera. La poesia a mio parere dovrebbe dare più spazio anche alla realtà contemporane di un popolo altamente civilizzato che per la cupidigia dell'uomo è stato ed è, purtroppo ancora, chiuso in riserve di stato e svilito nella dignità. Poesia bella.
Versi che riescono a mettere una certa allegria in chi legge, talmente sono travolgenti.
Una visione, un desiderio, un afflato dell'anima... ben descritta, avvincente poesia, piaciuta
Da questi appassionanti versi emerge l'animo libero dell'autrice, bellissimo inno alla vita degli indiani scandita dai ritmi della natura che non siamo più in grado di ascoltare. Sarebbe bello ritrovare questo slancio e Rosy è in grado di farcene assaporare la vera essenza. davvero splendida
Una volontà dell'autrice di voler vivere libera da vincoli e riprendere il contatto con la natura. Come gli indiani d'america facevano. Tuttavia nella poesia manca quel certo non so che che scavi dietro le apparenze di una vita da film western. Forse mi dovrei spiegare meglio, leggendo mi aspettavo di trovare una introspezione del personaggio che invece mi è mancata (colpa delle mie aspettative, probabilmente!) Ma l'uso dell'esclamativo mi è molto piaciuto (in questo caso, poiché non ne sono solitamente entusiasta) perché rafforza quello che secondo me è il trasudo di questa poesia: il senso di liberazione che si vorrebbe avere.




