senza cercare stile

Scrivo cancello,
per asciugare, fino alla fine,
non è metafora o poco altro indicibile,
aggettivi che vorrebbero
dare compagnia a verbi incatenati,
vocabolari aperti a nuove forme di pensiero.
Quel che non voglio è sempre presente.
Calamite e repulsioni, provo e riprovo nella lucidità,
pochi minuti al mattino o di notte,
quando mi sfinisco senza accorgermi della fatica.
Scrivo cancello, molte volte,
sullo schermo bianco trovo il nulla
che mi circonda e si allarga ovunque.
La determinazione femmina,
il pragmatismo che odio, per abitudine.
Si confonde il senso del dovere,
eppure non riesco a volere.
Nessuna banale razionalità,
nessun legame di causa effetto,
potrà mai svelare l'essenza delle cose.
Dissipare energie, questo è il fine ultimo,
pensare disordinatamente mi riesce benissimo,
senza cercare un nuovo stile barocco,
semplicemente la diversità,
per quel che serve non allinearsi
e gettare via senza eccessivo frastuono
tutto l'inutile peso di abiti sovapposti.
©
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L'autore
Audelà Des Rêves
A te mano misteriosa che disegni l'’universo e disponi gl’astri con divina sapienza. Allla cieca volontà che pervade tutte le cose nello spazio e nel tempo senza fine... senza un fine. Alla natura ch'’è l'’abito della divinità. Ed al il ritmo perfetto degli’orologi che scandiscono il
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