Ninna nanna
Ho cristalli nei capelli
che tagliano le tue carezze
morsi nei miei baci
e le mie mani strappano il tuo cuore
per inaridirlo al sole bianco
delle tue spiagge amiche
ma ho un lamento
che non sbaglia mai il bersaglio
ed ogni notte invano
vaga
un canto struggente di sirena
si libera nell’aria
ninna nanna d’angoscia
dal tramonto all’alba
nel calice stracolmo
mi verso
l’orribile veleno misto a lacrime
dentro la mia bocca
va dritto dritto al cuore
per spezzare quel ritmo musicale
c’è una fontana lassù
sopra la collina
che da tanto tempo ormai
non ha più gocce d’acqua da donare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!