L'ultima cena
Enrico De Marzo
317 poesie pubblicate
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In verità vi dico,
cuor avvelenato
siede al mio fianco,
esile,
infranto da umane debolezze.
Si nutre del mio corpo,
nega il mio Nome,
vende la sua fede.
Si disseta
con la mia Essenza,
pugnala ciò che ha difeso,
inaridisce il suo spirito.
Non mostrerò
alcun rancore,
non pronuncerò nome,
solo un assenso triste
carico di comprensione.
Nessuna lacrima
mi strapperà la morte,
nessun timore
mi vuoterà l'anima.
Solo perdono potrò donare,
con queste mani accoglierò
ogni fratello alla mia Mensa.
In ogni cuor
vi sarà sempre
una breccia per la fede,
e uno spazio
per il vero amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Enrico De Marzo
Commenti (2)
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Rosy Marchettini21 agosto 2008
Questa non è una poesia qualsiasi, è un ode una preghiera da leggersi in tutte le chiese del mondo! L'autore ha descritto un Cristo che dire meraviglioso è dire nulla! Poesia, o preghiera da recitare ogni giorno per imparare ad esser umili, ad amare ancor di più la vita il mndo il nostro prossimo! Enrico non ho parole per descrivere le emozioni che con questa sublime poesia mi hai fatto provare! Ti ammiro moltissimo! Grazie per questo dono!
Josy22 agosto 2008
Non ho parole per commentare versi così ricchi e profondi. L'immagine del Cristo che ne viene fuori è quella più autentica, da amare e imitare. La più bella preghiera d'amore e perdono mai letta!


