Neppure un attimo
Mi affaccio
sul bianco del prato,
sopra aghi di pini
canditi schizzi poggiati.
Gocce gelate
pendono
lucenti
in fili d'argento.
Pozze d'acqua
simili al cuore
d'amore dimenticato,
scivolano
il tempo lasciato
al freddo ghiacciato.
Calmo,
il paesaggio avvolto
in soffice
candore inviolato,
di silenzio gela l'aria.
Il tenue calore
del sole
lontano
si posa stanco
e paziente attende
il suo tempo.
Scioglierà il gelo
e trascinerà in rivoli
il silenzioso
inverno,
colorando il cielo
di nuove tinte.
Tempere fresche e
vivaci,
insabbieranno il freddo
in vitale sequenza
di colori;
la
vita è
questo gioco da scoprire.
Immaginare,
senza chiavi
aprire il mondo,
iniziare a vivere,
in un corpo qualunque,
secondo i
nostri gusti
e poi,
restituire tutto
senza trattenere
neppure un
attimo
vissuto.
©
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Commenti (1)
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Berta Biagini24 agosto 2008
Una chicca questi versi che lasciano molto bene immaginare ciò che l'autore descrive - con una chiusa inaspettabile.
