La notte ha i suoi occhi
La notte ha i suoi occhi
quando mi scruta nei silenzi,
segue i miei passi nell'ombra
e lascia il vuoto dietro me.
Accarezza il vento le case
nei sospiri delle finestre,
di leggeri pensieri sfumati
che si addormentano lenti.
Lontano si svegliano piccole luci,
profumano di fragile adolescenza,
sono amori di carta da bruciare,
come rumore di niente nell'aria.
Dove va a dormire questo cielo
se gli rubo le stelle stanotte,
milioni di sogni senza riflessi
sparsi disperati e senza dimora.
Delicate scivolano le foglie
nel tiepido autunno inoltrato,
mi restano bagliori di ricordi
il resto l'ho dimenticato.
©
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