La traccia
Non lasciare che l'anima langua,
sulla scia di inutili pensieri,
di scialbe giornate,
di serate mai nate.
Non lasciare che quel grido di vita
quella voglia di luce
che ancora dentro ti urge
si sciolga in sciocche lacrime di resa.
Lascia che esca invece quell'urlo
che riempia il vento la rabbia
insieme al sole che sorge
e al tempo che passa;
lascia che l'anima si riempia di mondo
e nel mondo lasci una traccia.
©
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L'autore
Paola Surano
Sono nata a Busto Arsizio , dove svolgo la professione di avvocato. Scrivo poesie e racconti dagli anni del liceo classico e ho “avuto il coraggio” di togliere le mie poesie dal cassetto una quindicina di anni fa, sulla spinta del gruppo “Scrittodonna” attivo presso il Liceo Pascal di Busto (dove mia figlia maggiore
Commenti (1)
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Andrea Sargenti29 agosto 2008
Lascia che esca invece quell'urlo ... un sano consiglio quotidiano che diventa vero in una poesia. Il desiderio di lasciare un segno una traccia, qualcosa che rimanga di noi in questo mondo, un desiderio che spesso si perde nella triste fatica di molti momenti. Piaciuta e condivisa.
