Quercia
Saverio Chiti
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C'è una casa sulla collina
dove il terreno leggermente s'inclina,
dove la terra bacia il cielo
che piano, piano s'avvicina,
e là! in mezzo al bosco
in un verde prato che assai bene conosco,
c'è nel centro della boscaglia assai riparato
un grande albero che sempre ho ammirato
È una quercia grande e "antica"
dove spesso mi sono riposato dalla stanchezza...
dalla fatica,
dove sotto le sue fronde
se fischietti, un usignolo ti risponde,
il tempo scorre piano
e ogni preoccupazione, ogni problema
ti sembra leggero, lontano
È così bello quando ti vengo a trovare,
nel grande erbaio intorno a te
posso giocare senza premura,
sotto la tua folta chioma
quando tutto intorno è calura
posso respirare
Poi un giorno, ho saputo
della distruzione, del vilipendio
di quanto era accaduto
...dell'incendio,
sono corso lassù sul colle
e arrivato nel prato
a un primo sguardo tutto era cambiato,
il fuoco il verde aveva annerito
e anche al tuo tronco
le fiamme avevano attecchito
Ma tu eri là
fiera ad aspettarmi,
mi hai detto:
- non ti angosciare
vedrai il tempo saprà curarmi,
tornerà l'estate e poi l'inverno
poi ancora l'estate,
l'alba e il tramonto
la rugiada e la foschia
e per anni e anni ancora
saprò tenerti compagnia.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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