Poeta per un giorno
Divenuto poeta... poeta per un giorno,
per destino per sfizio o per gioco tuo,
mi denudai dell'unica maschera che difendeva il mio animo da te,
dal mondo,
dall'essere ciò che tu avessi voluto,
da ciò che più ti avesse attratta.
distrutto nell'animo,
a far di bello apparir il tuo ego,
mentre di me lacerate le vesti scarno ormai l'appasito orgoglio...
nulla sembrava sfiorarti il cuore...
cantando di cotanta grazia...
ma solo a far da cornice la tua immagine fiera,
l'eco delle campane in lontananza annunciavano la tua modesta vittoria,
elegante cantore per animo impuro...
miserevole restava l'appagato suo essere...
per le semplici parole...
ch'essa solo poteva comprendere.
di tante forzate prigioni questa è la peggiore,
volontaria morte dell'amore sentito, creduto...
poeta per un giorno,
dal nato istante semplice delicato amore,
col tempo ombroso strascico del tuo bell'apparire.
nato per un giorno... schiavo
vissuto per sempre... nell'essere del mio amare.
©
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