Lacrime d'acqua gasata
Stringo le mani
al collo della vita.
Un laccio emostatico
alle emozioni e ai dolori.
Ma l'incerto che spaventa
e l'inquietudine s'appressano,
non ho stretto abbastanza
e il fluido vitale passa,
scorre dentro me
come acqua gasata,
che scroscia,
tra lembi di carne viva
e ossa argentate
dove la carne
è il materialismo,
ciò che si tocca e rassicura
ciò che si vede e non fa paura,
e le ossa son la spiritualità e la fede,
quello che si crede
quello che non si tange
quello che sta prigioniero dentro,
ma si libera quando si piange.
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Commenti (1)
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Rosy Marchettini2 settembre 2008
Splendida poesia magici versi che rapiscono il lettore. Bellissima la ciusa! in un pianto dove viene urlato il nostro dolore, le nostre apprensioni ...le nostre paure! Rimango incantata da questo autore
