IL caffè divino
Sono nato nel 1973 e vivo in Sardegna a Mogoro (or) dove svolgo il mestiere di restauratore e scultore del legno. da oltre 20 anni mi occupo di teatro (come attore), e di musica (come musicista) in diverse formazioni....da circa due anni ho avuto la necessità di scrivere dei versi per saziare la mia perenne sete di com
Commenti (4)
molto carina e suggestiva come in un quadro dove si soghigna un po, il giusto tempo di ossevare un paesaggio dei nostri giorni
condivido l'impressione di una poesia scritta bene la cui satira, però fa riflettere sull'ipocrisia di taluni. Non vorrei passare per bigotto, ma vorrei dire che per "difendere" un vescovo non mi sembra opportuno "offendere" dei sacramenti come mi sembra che faccia l'autore nell'ultima parte. La satira ed una certa sorte di ironia devono far parte non solo del bagaglio umano ma anche religioso, sempre nel reciproco rispetto. Ciò mi fa sorgere anche un quesito che vorrei porgere. Perché - giustamente- oggi siamo attenti ad non offendere nessun sentimento religioso, cercando di stare attenti ai più piccoli accenni, ma per la religione cattolica è ammesso tutto?
Molto bella! Satira trattata in un modo allegro e divertente. Rompe gli schemi della normalità restando nella quotidianità.Molto bella la musicalità dei versi
Originale poesia, che evidenzia l'origine divina del caffé, che noi cristiani forse non riconosciamo, ma che fu ben chiara nelle menti di quegli Arabi che, distrutti dalla fatica, per primi scoprirono quella pianta miracolosa nella regione di Moka, attribuendole subito il valore di un dono di Dio.


