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Introspezione 4 settembre 2008 · lettura 1 min · 2151 letture

Spiraglio

L Falchero 391 poesie pubblicate
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Timorosa scosto piano l'uscio di questa buia stanza che da tempo m'ha affatica il cuore e invano dilata le pupille Che sia ancor fonda la notte? Dallo spiraglio penetra l'aria fredda ch'è consueta al primo mattino e un'alba incerta e schiva ancor non definisce le fattezze al cielo eppur stropiccio gli occhi lieta e incredula al filtrar d'un solo raggio. Che sia in noi stessi l'oscurità più grande?
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
L Falchero

Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso

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Commenti (3)

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Paolo Ursaia4 settembre 2008

Meditazione... introspezione profonda, che termina con un interrogativo, lanciato a noi ed all'anima dell'autrice stessa. Piaciuta

Paolo Eroli4 settembre 2008

buio... nella nostra vita tanti momenti bui... ma c'e' e deve esserci sempre la speranza per qualche cosa di migliore ...e' il seme della vita... con le tue parole hai dato questo insegnamento credo... riflessiva poesia... molto bella ...come sai ...

Rosy Marchettini4 settembre 2008

poesia molto bella e profonda, belle le immagini descritte per arrivare ad una domanda veramente profonda! Siamo noi che non vogliamo uscire dal nostro guscio, siam noi che ci poniamo problemi inesistenti, siam noi CIECHI che ramenghi erriamo per il mondo in cerca di quella luce che se fossimo stati meno impulsivi, testardi, incapaci di comprendere il mero significato delle cose, avremmo scoperto di avere in noi. Bellissima condivisa apprezzatissima! BRAVAAA