La locanda
Nicola Melis
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Una fioca luce di speranza
sotto un tetto di quercia
rende onore alla nostra locanda
quando il gallo si desta
e pronuncia il suo canto.
Pavimenti unti di dense brodaglie
e di mistici vini
lasciati cadere da avventurieri sbronzi
che rincorrono astri di fortuna
nelle notti gelide di fine anno.
Ecco finalmente la locandiera
che accenna un sorriso amaro
al pensiero di dover rimandare
l'atteso e meritato riposo
troppo vicino al seguente mattino.
Un piatto caldo, un boccale di vino
due tizzoni incrociati nel morente camino
rumori di passi agitati nel piano di sopra
una prostituta scende le scale, seminando
monete giù per i gradini.
Due soldati giocano a scacchi nella penombra della sala,
uno scrittore riordina le sue cartelle in attesa di un buon bicchiere,
un musicista lucida a secco il suo prezioso violino,
la locanda finalmente tace, alle nostre stanze il padrone ci conduce
per poi spegnere l'appagata speranza di quella fioca luce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nicola Melis
Sono nato nel 1973 e vivo in Sardegna a Mogoro (or) dove svolgo il mestiere di restauratore e scultore del legno. da oltre 20 anni mi occupo di teatro (come attore), e di musica (come musicista) in diverse formazioni....da circa due anni ho avuto la necessità di scrivere dei versi per saziare la mia perenne sete di com
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