Il Suono del Mare
Daniele Lapenna
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Il violino suona piano
le note crea lentamente
giungeranno lì lontano
ove vi è altra gente
occhi fissi in uno specchio
è la metà che lì siede
com guardar in un secchio
che il fondo non possiede.
Lentamente s'alza il mare
e colpisce quegli scogli
la pelle dolce annusare
pien di ciò che germogli
e si mischian i pensieri
la pittura col colore
con il cuore or ti schieri
dacché sparito è il dolore.
Senza veder l'obiettivo
il traguardo ignorare
dici che ora sei vivo
ovunque potrai arrivare
con sussulti e senza mente
con desiderio istintivo
ciò che si vede e si sente
nulla è or volitivo.
Il mar colpisce la battigia
e ripete il suo gesto
l'acqua è torbida e grigia
nel suo agir così funesto.
Il tramonto sorgerà
e potrà illuminare
nella spiaggia si vedrà
due gabbiani a volare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniele Lapenna
Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so
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