Angelo o demone cambiamento o evoluzione
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (3)
In questi versi bellissimi, raccontati come un mito, c'è la caduta di un angelo che volle sporcare le sue ali con il fango della disperazione o della ricerca della verità, di qualcosa oltre la sua perfezione... e mi viene da pensare che forse è soltanto nella caduta, nella "discesa agli inferi" che possiamo ritrovare il significato più profondo di noi, della vita, e, in questo senso, riscattarci e mutare, evolverci...
Cadere e poi rialzarsi fino alla fine, interminabile sequenza per scoprire la vita. Molto piaciuta.
Un cadere continuo nel fango di momenti tristi e poi rialzarci per tante volte, per imparare.


