Ventate d'inquietudine
Ho sognato il piacere
d'istanti inchiodati
e, nel gioco triste
di esistenze velate,
sfrattando le apparenze,
indugio.
Aspirando ritagli
dell'ultima bruma,
anno dopo anno,
in un avello di solitudine
il responso del tempo,
masticando rimorsi,
attendo.
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Commenti (6)
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Franca Canfora7 settembre 2008
Il pensiero vaga inquieto e l'anima del poeta si rattrista. E' un momento, intimo e sofferto, di solitudine interiore, che regala al lettore versi di grande intensità.
Rosy Marchettini7 settembre 2008
semplicemente stupenda e profonda la tua poesia di oggi! Piaciutissima! BRAVO Rasimaco sei sempre splendido
Paolo Ursaia7 settembre 2008
Elegante, ispirata poesia... sensazioni, legate ad un gioco poetico che piace.
Berta Biagini7 settembre 2008
Dev'essere un brutto momento per il nostro poeta che si lascia prendere dai rimorsi - come sempre versi che catturano.
Antonio Biancolillo7 settembre 2008
Momenti tristi ancora più tristi con l'arrivo dei rimorsi... Pochi versi di bellezza
Filippo Salvatore Ganci8 settembre 2008
...masticando rimorsi attendo... versi che parlano dell'umano, accomunando tutti, parlando di se si parla dell'uomo... con le sue emozioni e sensazioni... vera poesia!





