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Sociale 8 settembre 2008 · lettura 1 min · 5876 letture

Desaparecidos

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Cielo plumbeo, caldo opprimente il vento agita gli alberi in piazza Donne con la testa avvolta in un fazzoletto bianco, una mano alzata, una fotografia, un nome. ...lacrime diventan pioggia C'ero anch'io con quelle madri, i loro cartelli ...urla di straziante dolore C'ero anch'io tra quelle martiri, madri di martiri ...i loro figli, i desaparecidos in ginocchio innanzi alla Casa Rosada insieme a loro, con loro, per loro ...per i desaparecidos Chiediamo il ritorno a casa di quei figli gettati dagli elicotteri, inghiottiti dall'oceano, ignaro della brutalità umana Chiediamo i nomi dei bruti assassini, ...omicidi dovuti per nasconder i nomi di quei boia senza coscienza Nulla si sa di quei volti che come spettri si aggiran per le vie di Buenos Aires tra tanghi appassionati e dolci note dei bandoneón. ...DONDE ESTAN?
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ero in viaggio per visitare l'argentina e la patagonia. Un giorno a Buenos Aires un corteo di queste mamme mi ha travolto e con loro ho urlato i nomi di alcuni desaprecidos... ho pianto ed una madre mi ha abbracciata. esperienza di vita unica!

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (9)

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Rosa Leone8 settembre 2008

sempre toccante questo discorso... sempre ignoti quei nomi... e l'indifferenza di molti uccide ancora di piu'... donde estan i desaparecidos... chiediamolo con forza, potrebbero essere nostri figli...

Frammento8 settembre 2008

...forte nel messaggio... bella Rosy... Ma a volte... la giustizia si fa ingiusta... e noi... non ci possiamo fare nulla... anche se questo è triste...

Anna Maria Obadon8 settembre 2008

I boia sono sempre pronti, spesso si presentano con abiti diversi, ma la crudeltà dell'uomo verso i suoi simili non conosce rivali. Efferatezze, crimini, si sussegguono sotto diverse latitudini e noi chiamiamo "bestie" gli animali che se uccidono lo fanno solo per sopravvivere. Non cì è un nome adatto per questi carnefici e niente che possa asciugare le lacrime di troppo madri. Sensibilità e passione traspaiono da questi versi che mi sono piaciuti moltissimo.

Paolo Ursaia8 settembre 2008

Poesia intensa... bella costruzione, in versi carichi di pathos, d'emozione. Piaciuta

Berta Biagini8 settembre 2008

Versi che trasportano da leggersi tutti d'un fiato per sentire veramente quello che l'autrice ha vissuto.

Angela8 settembre 2008

l'eterno dolore delle madri di plaza de majo porrà in eterno la stessa domanda DOVE SONO I NOSTRI FIGLI? - mai ci sarà una risposta che possa placare questo dolore - come mai ci sarà una risposta al perché gli essere umani possano diventare più feroci delle belve

Josy8 settembre 2008

Mi ha profondamente commosso la grande partecipazione dell'autrice al dolore altrui, un dolore universale in questo caso, quello dell'ingiustizia, della violenza e dell'oppressione che non risparmia nessun angolo della terra! Scritta con la grande grazia e sensibilità di chi ha partecipato in prima persona e non davanti ad uno schermo televisivo. Splendida!

Antonio Biancolillo8 settembre 2008

Il dolore di queste madri che vorrebbereo saper dei propri figli, sapere se vi è una giustizia ti prende nella tua commozione per questo dolore universale, uguale a tutte le madri di questa Terra. Brava, preché il tuo viaggiare lo sfrutti immergendoti nelle realtà nuove.

C'ero anch'io! questo urlo di dolore straziante manifesta una infinità sensibilità della poetessa al dolore che non conosce giustificazione alcuna per una madre che non può piangere sulla tomba del proprio figlio. La giustizia divina potrà confortare questi pianti e dar loro la forza per combattere questa battaglia per la verità. Chiusa emozionante. Lirica da tenere in considerazione per un'eventuale riconoscimento. Che dire... più che stupenda. Grazie!