Desaparecidos

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (
Commenti (9)
sempre toccante questo discorso... sempre ignoti quei nomi... e l'indifferenza di molti uccide ancora di piu'... donde estan i desaparecidos... chiediamolo con forza, potrebbero essere nostri figli...
...forte nel messaggio... bella Rosy... Ma a volte... la giustizia si fa ingiusta... e noi... non ci possiamo fare nulla... anche se questo è triste...
I boia sono sempre pronti, spesso si presentano con abiti diversi, ma la crudeltà dell'uomo verso i suoi simili non conosce rivali. Efferatezze, crimini, si sussegguono sotto diverse latitudini e noi chiamiamo "bestie" gli animali che se uccidono lo fanno solo per sopravvivere. Non cì è un nome adatto per questi carnefici e niente che possa asciugare le lacrime di troppo madri. Sensibilità e passione traspaiono da questi versi che mi sono piaciuti moltissimo.
Poesia intensa... bella costruzione, in versi carichi di pathos, d'emozione. Piaciuta
Versi che trasportano da leggersi tutti d'un fiato per sentire veramente quello che l'autrice ha vissuto.
l'eterno dolore delle madri di plaza de majo porrà in eterno la stessa domanda DOVE SONO I NOSTRI FIGLI? - mai ci sarà una risposta che possa placare questo dolore - come mai ci sarà una risposta al perché gli essere umani possano diventare più feroci delle belve
Mi ha profondamente commosso la grande partecipazione dell'autrice al dolore altrui, un dolore universale in questo caso, quello dell'ingiustizia, della violenza e dell'oppressione che non risparmia nessun angolo della terra! Scritta con la grande grazia e sensibilità di chi ha partecipato in prima persona e non davanti ad uno schermo televisivo. Splendida!
Il dolore di queste madri che vorrebbereo saper dei propri figli, sapere se vi è una giustizia ti prende nella tua commozione per questo dolore universale, uguale a tutte le madri di questa Terra. Brava, preché il tuo viaggiare lo sfrutti immergendoti nelle realtà nuove.
C'ero anch'io! questo urlo di dolore straziante manifesta una infinità sensibilità della poetessa al dolore che non conosce giustificazione alcuna per una madre che non può piangere sulla tomba del proprio figlio. La giustizia divina potrà confortare questi pianti e dar loro la forza per combattere questa battaglia per la verità. Chiusa emozionante. Lirica da tenere in considerazione per un'eventuale riconoscimento. Che dire... più che stupenda. Grazie!









