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Ribellione 8 settembre 2008 · lettura 1 min · 1197 letture

Chi punta il dito contro me?

M
Magicaemy 76 poesie pubblicate
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Se un giorno dovessi tornare non chiedermi niente né perdono, né comprensione. Non aspettarti nulla perché è il nulla ciò che hai lasciato a me. Me... Cosa rimane di me? "E- M- A- N- U- E- L- A" resti di un nome da ricomporre. Avanzi di un'anima troppo fragile troppo permeabile. Un IO che vaga nel suo piccolo mondo alla ricerca d'una fissa dimora. Un mondo diverso, non accettato solo condannato. Senza chiederti il perché soffermandoti sull'apparenza hai criticato il mio esistere. Avanti il prossimo. Chi punta il dito contro me? Sono pronta all'ennesimo giudizio. Se ti va, fallo pure! Mandami al rogo, riducimi in cenere. Tu, dall'IO migliore impara: dalle ceneri altrui non potrai creare niente di buono.
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Troppo facile puntare il dito contro le persone fragili, che vanno subito in crisi. Mi sono sempre messa in discussione, perché so di non essere perfetta in niente. Ma chi lo è?A te mio caro Patrizio, a voi persone forti, a voi che criticate il mio mondo, puntate il dito contro di voi. Usate il cervello per migliorarvi, e poi criticate gli altri. Costruite iniziando da voi, insegnate ciò che avete realizzato senza demolire. Non costruitevi la forza dalle crisi altrui.

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Commenti (5)

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Angela8 settembre 2008

troppo facile pontificare e condannare le personalità fragili quando abbiamo usato queste personalità per costruire il nostro potere e la nostra vanagloria sarebbe auspicabile un 'inversione di marcia e provare sulla pelle i disagi che noi abbiamo inflitto agli altri

Rosy Marchettini8 settembre 2008

E' più facile giudicare gli altri che se stessi! solo chi conosce i propri liiti è un essere umano vero! Poesia molto bella, versi di ribellione misti a tristezza mal celata, piaciua moltissimo

Josy8 settembre 2008

Giusta indignazione contro chi non riesce che a vedere gli altri in una dimensione riduttiva e deformante e non si cura della propria ristrettezza di vedute. Più che mai valido l'ammonimento di toglersi la trave dall'occhio prima di cercare la pagliuzza nell'occhio del prossimo. Bella poesia! Versi ben scritti e condivisi!

Fippo29 settembre 2008

che grinta emy... uno sfogo diretto... con nomi e cognomi... grande coraggio e grande forza... bella la costruzione e la velocità del testo...

Antonio Biancolillo9 settembre 2008

Sì,è vero, tantissimi preferiscono guardare gli altrie nbe trovano di cose sbagliate, ingiuste, ma seguardassero nel profondo del proprio IO troverebbero, forse, dipiù. Questa forza di parole e di spirito usala sempre.