Alla mia mamma
Quaggiù tutti i fiori muoiono
e brevi sono i canti degli uccelli
tale è il mondo: legge suprema
e funesta, sfugge il sogno
quando sorge il mattino...
quel che piace svanisce la
pena rimane... la rosa vive
un'ora cent'anni un pino...
Come le stelle splendono di
notte scomparendo poi;
con la luce che sorge.....
Cosi' l'artista trova sovente
nella notte del dolore, quelle
ispirazioni che invano ha
ricercato nel tempo che Fù.
Piccoli martiri sembrano
appunto le stelle sbocciate
in quella tetra notte in cui
L'Autore, con lo strazio
nell'anima; vide spegnersi
l'amore della sua diletta
Mamma..............................
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Commenti (1)
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M
Mariasilvia11 febbraio 2006
Molto ben scritta, commovente, certo il ricordo è sempre... vivo, e, intramontabile... ”piccoli martiri le stelle..”... stupendo.! come ” L’Autore ” del nostro destino... Ora c’è una grande stella, che ha un ”Occhio di riguardo” per te... mariasilvia.!