Congedo
Se c'è un alone nel mio bicchiere
Ma non è rimasto niente da bere.
Se c'è una foto sbiadita sul muro
Di chi non sarà nel mio futuro.
Se c'è un odore nelle lenzuola
Che mi ricorda, che mi consola,
No che non dormo né sono lontana,
La causa è questa notte puttana
Che è un po' di tutti e un po' di nessuno
E questo cuore che sta a digiuno
È solo un tuffo nel mare profondo
E tocco il cielo e mi tocca il mondo.
Scendo e mi abisso, forse mi perdo
Urlo poi smanio e l'aria disperdo
Quanto cercare quanto affannarsi
Nell'illusione sia vero l'amarsi
Senza una mano segui la luce
Anche se il tempo ormai si riduce
Non cerchi, non urli, ma nuoti soltanto
Senti le gocce come di un pianto
Scivolano e lasciano un lieve bagliore
Perché con il sole fanno l'amore
Non sai più come ma ne sei uscita
Senti il tuo cuore, sai che è la vita
Se non c'è lacrima dal sapore amaro
E il tuo cammino è indicato da un faro
Se non c'è chiave che chiuda la porta
E sei sicura che non sei morta
Se un fiore accascia e non ha più odore
Prenderà presto un nuovo colore
Se un libro amato non ha più voce
Non lasci traccia, sei troppo veloce
Se la memoria di te non mi inganna
E la mia vista più non s'appanna
Né s'ode il cuore scalpitare
Se nei tuoi occhi oso guardare
Né la mia pelle s'incrina di brividi
Né vedo sul mio corpo i segni dei lividi
Se di un ricordo non faccio tormento
Vattene pure, dormi contento.
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Commenti (1)
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Giulia Aurora9 settembre 2008
molto toccante, precisa, amara, e tagliente con un finale che non sembra in fondo fine
