Negl'interstizi della solitudine
Il rumore degli uomini
nel pensiero annega
d'una vita inutile,
in un mare di diamanti
isole d'idee
affondano,
la voce della gente,
al suono di vecchie lire,
tra canti di cicale
e profumo d'acacia,
in brusii echeggia.
Tra quei sussurri
la memoria vive
e negli spazi
echi remoti si levano
di nostalgie grevi.
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Commenti (4)
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Marco Canonico Baca81759 settembre 2008
La magia di un poeta che rende un lasso di tempo inerte opera d'arte; dalla penna di Rasimaco fluisce Poesia che allieta anima e mente, con versi che resteranno sempre presenti.
Berta Biagini9 settembre 2008
Incantevoli versi che stringono il cuore per la loro intensità da leggere e rileggere.
Paolo Ursaia9 settembre 2008
Intensa e magica poesia... versi di rarefatta eleganza, da leggere lentamente. Piaciuta
Mirella Crapanzano10 settembre 2008
Una poesia di grande raffinatezza poetica, un lirismo che s'imprime per la profondità dei versi, per la malinconia che tratteggia... sono versi meravigliosi...




