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Sociale 10 settembre 2008 · lettura 1 min · 3753 letture

Oltre il buio

Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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Occhi spenti che guardano e non vedono rinnovano paure che vorrebbero essere dimenticate. Come cuccioli si rintanano nel loro mondo a contare a soffrire momenti che altri inutilmente cercano di capire. Urla deliranti fendono l'aria come burattini vagano qua e là cercando la vera anima racchiusa in quell'ambiente senza luce né calore. Abbandonati a se stessi aspettano il niente che riempia loro la vita.
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (7)

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Angela10 settembre 2008

paure e dolori che non hanno tregua accompagnano il vuoto della loro esistenza e gli occhi non ricevono neppure quel minimo barlume di luce che a volte potrebbero casualmete incontrare nel sorriso e nella solidarietà di qualcuno

la chiusa fa tutta la poesia, veo quando penso a loro mi si stringe il cuore, bella lettura

Josy10 settembre 2008

Poesia che tratteggia una assoluta mancanza di speranza, un'esistenza priva d'amore e di luce. Straziante la chiusa che non lascia spazio alla possibilità. molto piaciuta!

Rosy Marchettini10 settembre 2008

Tristezza infinita ed una carezza per ognuno di essi nei bellissimi versi che l'autrice ha donato a coloro che non hanno fissa dimora che errano per le vie delle città, persone che hann perso la ragione, ma una ragione c'è dietro il loro essere. Vivono per forza d'inerzia condannati al vagabondaggio, almeno in questa vita. Domandiamoci perché, cerchiamo di aver pietà per coloro che ciechi sordi e muti sono spettri di se stessi. Ogni Paese è pieno di queste persone che mi fanno pena, tenerezza a volte rabbia perché hann scelto di nascondersi alla vita e non affrontarla di petto; ma giudicare non è giusto, è preferibile la comprensione e non l'abbandono! Sono solo parole colme di pietà, perché nel mio egoismo di queste persone ne ho paura, lo ammetto

Antonio Biancolillo10 settembre 2008

Sbaglierò..., ma forse non corrono più, forse hanno trovato il loro niente, forse sanno che quello è tutto, anche il dolore, è così come lo hanno provato, non può essere più forte. Ma per noi? Cerchiamo con tutti gli agi... che cosa?

Paolo Ursaia10 settembre 2008

Deliii di solitudine, abbandoni, storie d'escluis, di dimenticati... poesia profonda, piaciuta

Frammento10 settembre 2008

...eppure sai... dici bene... anche il niente riempie... Bella...