Questo medito...
Non conto piu' i mie tempi
Ne stringo patti con i miei occhi
più non tento di trovare chi mi ascolta!
Prati stillano rugiade
Il fiume gravido già geme
per i travagli del parto
All'alito dell'orgoglio
sbriciolerò gli artigli.
Mi spogliero' della malvagità
Trebbierò il raccolto
da lacrima malevola reciso
Con lame di neve strappero'
agli alberi i tralci
Questo medito e considero
mentre ascolto il gorgoglio
del rosso sangue che diparte
dal mio corpo depravandomi
di scaglie di linfa vitale.
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Commenti (1)
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Iris11 febbraio 2006
Uffa, ho sbagliato dovrei correggere, come si fa? grazieeeeeee!