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Riflessioni 11 settembre 2008 · lettura 1 min · 2430 letture

E rinnova la notte

Paolo Eroli 438 poesie pubblicate
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...E rinnova la notte i mille fuochi del giorno in un unico abbraccio di rumori e di suoni... Vanno in alto, oltre il cielo, quelle grida straziate nelle strade sterrate ove muore la vita insieme ai sassi scagliati dalle giovani mani caricate dall'odio che trafora pareti. ...E' un'offerta di vita di chi cerca la pace per un pugno di terra che tutti chiamano Patria... ma una kefia raccolta tra rovine fumanti disorienta le mani ormai mute in preghiera.
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L'argomento è la guerra Isdraelo- palestinese che è sempre viva e foriera di morte... speriamo nella pace duratura! Troppe morti orrende...

L'autore
Paolo Eroli

la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc

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Commenti (5)

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Mirella Crapanzano11 settembre 2008

...per un pugno di terra che tutti chiamano patria... un'interminabile guerra che sconvolge la vita di tanta povera gente, in mezzo a interessi e diatribe internazionali... una poesia molto bella e sentita.

Antonio Biancolillo11 settembre 2008

Una bella poesia su questa brutta guerra che mai finirà. In questo affannarsi di morte due mani raccole in preghiera... Solo una preghiera vera riuscirà a sconfiggere il gusto della morte.

Anna Maria Obadon11 settembre 2008

Grandissima sensibilità esprimono questi versi vero un problema vecchio quanto l'uomo e sempre più diffuso. La guerra come tutte le cose mostruose allarga le sue dita adunche e si espande portando solo dolore e profonda disperazione. Molto piaciuta

G
Gabriella Cantoni11 settembre 2008

Racconti l'orrore pietosamente, come si recita una orazione... al solito... bravo!

G
Gabriella Caruso11 settembre 2008

quello che mi ha colpito di questa poesia è la grande musicalità, cosa piuttosto insolita in una poesai che tratta di guerra, quasi si volesse elevare una preghera. guerra interminabile tra israeliti e palestini, non è questione solo di un fazzoletto di terra che si contendono, ma fattori religiosi. un odio profondo tra questi due popoli. dall'esterno è facile giudicare, l'odio è atavivo perché è difficile perdonare chi ti ha assassinato un figlio o un padre. generazioni intere nate e cresciute nella guerra