Ar tempo de li tempi
Ar tempo de li tempi, dunque prima,
Er Padreterno se commiserava:
" Io sono l'Infinito " ripeteva
Ma d'esse solo se rammaricava.
Ppe passà er tempo scrisse puro in rima,
Provò a giocà cor sole e quarche stella
Ma se scocciava, nun ve dico quanto,
Ar punto che ppe' noja strappò er manto...
Poi fece uno scimiotto e la sorella,
Li mise in mezz'all'arberi da frutto
E, stateme a sentì che quest'è bella,
Je disse "nun toccate" E quest'è tutto.
L'orangutanu se pappò quer pomo
E con la moje disse:"mo' so' n'omo!"
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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