Lurida assassina
Lina Maria Cino
179 poesie pubblicate
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Potevi esserci e vivere al meglio
splendido di giovinezza e ricco d'aspettative.
Amato,
alla morte, avrei dato la mia vita,
di te mi resta amara certezza,
mio Sole,
sei morto.
Solitaria, stanca, triste,
vado
ad accarezzare quel prato
che si fece letto per la tua morte.
Dolore, dolore, dolore,
lacrime lavano il viso e m' affogano il cuore .
Silente preghiera,
a Dio sale,
per la vita buttata,
chiedo perdono.
Cerco nuova casa per l'anima
dove chiudere e dimenticare gli orrori,
seppellire il cuore
e con esso l'angoscia che cresce,
m' inaridisce e acceca.
Figlio, amato figlio,
ricco di tutto, amavi il niente,
non volevi aiuto, non volevi parole,
non volevi! non volevi
che lei,
lurida puttana, assassina
eroina
©
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
Commenti (2)
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Rosy Marchettini15 settembre 2008
Non posso permettermi di commentare un dolore così immenso che ha provato e distrugge l'autrice istante dopo istante, posso solo pregare per quel ragazzo che comprando un sogno ha comprato il dolore per i genitori e pregare per l'autrice e la sua famiglia. posso dire a Lina che le sono vicino e amica... se lo desidera...!
B
Benito Ciarlo15 settembre 2008
Stabat Mater Dolorosa justa crucem lacrimosa... il patibolo (specialmente quando il patibolo si chiama droga) merita tutti gli insulti d'una madre disperata. Ho ancora brividi lungo la schiena e lacrime (di partecipazione, di rabbia) negli occhi.

