Orme

Conchiglie morte
sull'arenile dei ricordi,
sorde ad ogni richiamo
del mare assordante.
Alghe corrose, spezzate,
ammucchiate... pensieri perduti
e mai ritrovati.
Resti anneriti di dolori antichi
immersi, confusi nella fredda sabbia...
tendono al cielo con braccia imploranti
per chiedere aiuto.
Castelli in aria frantumati dall'onda
contornati da stelle trasportate dal mare...
E quando viene la sera e la tristezza ti assale,
un barlume di luna ti appare
a ricordare il giorno che va...
Un sogno finisce
un'altro arriverà.
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Commenti (1)
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mp47pasquino16 settembre 2008
Il mare nel flusso costante sciaborda e dentro rimesta in eco ricordi e ricorsi, fissando disegni che ad ogni reflusso si porta poi via. A ben rileggerti.

