Angeli

E' tornato il vecchio,
passo dopo passo, al solito posto.
Tra foglie cadute,
con il freddo nelle ossa,
con lo sguardo annebbiato
di chi ha pianto.
E' lì in piedi, curvo su i suoi anni,
vede appena l'ombra
dei ricordi lontani.
Due panchine a se vicine... così... vicine.
Quanti sguardi arditi
cingevano i suoi sorrisi,
in una amorosa storia
mai dimenticata.
E' tornato il vecchio... adesso si è seduto
appesantito da un rinnovato pianto.
Vecchio...
Io ti ho seguito passo passo,
e se adesso di veder l'amata
non ti è concesso... io ti tenderò la mano.
Uno sfondo di luna
sarà luce di un ricordo argentato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
mp47pasquino19 settembre 2008
Sai farti apprezzare, la tua poesia scorre come la vita nelle sue lente ed inarrestabili stagioni, ho percepito la tenera bellezza. A ben rileggerti PS. ti ho spedito un messaggio con la poesia riversata spero ti piaccia.
Rosy Marchettini19 settembre 2008
Un vecchio, due panchine ed una dolcissima storia d'amore! Se potesero parlare quelle panchine chissà quate storie potrebero raccontare! Piaciuta moltissimo ed apprezzata
RaggiodiSole29 luglio 2009
Bellissima... struggente e suggestiva, l'amore non ha età e anzi, quando muore la compagna di una vita, è ancora più dura. Per fortuna, dalle volte abbiamo una persona cara accanto a noi che ci tende la mano nell'attesa del ricongiungimento dell'amata perduta.



