Intrapensando morte
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Uno stile in movimento... più spezzato, ermetico; sempre di grande efficacia. Emozioni, in pochi versi. Piaciuta
La categoria ne complica la lettura. Il titolo poi suggerisce un pensare tra sè, in un momento un po' in sospeso nel tempo (ma anche nello spazio, come indicano i vv. 7- 8- momento di morte, come assenza di vita in divenire: il sentimento di non appartenenza al passato (a cui collego le paure) finisce per annullare qualsiasi prospettiva nel futuro (nelle speranze). Testo interessante proprio perché solleva tali interrogativi, a partire da un primo verso che forse chiarisce un contesto (e chiarisce anche il v. 9, e brillante da un punto di vista musicale.
Ci provo! Già la pioggia è sinonimo di pianto e quindi tristezza. Sia le paure che le speranze sono taciute dal grido di dolore per il male... guardate che è tosta e non so se ci riesco! Se chiudiamo l'accesso a... qual buon vento... e quindi al domani, alle novità, ai sogni da realizzare e direi al Futuro in primis, allora ciò che già si era indurito come la pietra per gli sgambetti della vita... bhe...è bello che andato! Direi tragica ma realistica, forse molto pessimistica.
Poesia intensa e profonda. E' arduo e doloroso incidere il passato su pietra e non avere speranze per il domani. Piaciuta moltissimo
Fisserò gocce cadenti e l'evaporare che assorbe il male e lasciacadere ai rovi tristi pensieri, non ieri ma oggi è il futuro. Grazie per avermi ispirato ciò, ma è solo una gratificazione alla tua bravura.
versi che presagiscono oscurità e disperazione, parto prematuro di morte e mortificazione di un tempo presente che brucia e consuma ogni desiderio e fermento in attesa... impressioni serrate e incisive che scavano e ritagliano profonde suggestioni, molto piaciuta
io credo che ogni poesia dovrebbe essere letta senza la presentazione del poeta... essere letta per quel che si sente leggendola. il pathos... la tua sinceramente ne aveva poco anche se molti si lanciano in grandi e sperticati elogi. la poesia dipende da chi la legge, da quale è il livello di esperienza personale... la corteccia intendo dire, quella che ti fa venire la pelle d'oca anche se tu hai visto tutte le brutture del mondo. dopo che ho letto il tuo inciso chiarificatore ho confermato ancora di piu' a me stesso che la poesia, a parte il lato tecnico penso che sia necessario quando si scrive una poesia non pensare che come è venuta si puo' rendere pubblica ma lavorarla come si lavora la creta.





