Piove
piove
su i miei giorni perduti
e mai appieno goduti
su una vita distrutta
e che ora mi sfratta
piove
sulla città che si rinnova
e di primavera si colora
su i miei cattivi pensieri
e su quelli covati ieri
piove
sugli amori finiti
e ormai sfioriti
sul carnevale che urla
e che di tutti si burla
piove
sul destino avverso
e che mai ho perso
sulla mia anima morta
e su quella risorta
piove
sul futuro di tristezza
e sulla mia debolezza
sul mio corpo malato
e mai troppo curato
piove
sugli uccelli che migrano
e le rondini che tornano
sul tramonto d'inverno
che mi porterà l'inferno
piove
sulla povera gente
e sulle vite spente
sull'indifferenza dei gatti
e sugli amori distratti
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Commenti (1)
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mp47pasquino21 settembre 2008
Ti regalerei un parapioggia per lenire le tue pene, ma capisco bene quel piove metaforico che ti rattrista l'anima. A ben rileggerti.
