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Amore 22 settembre 2008 · lettura 1 min · 4776 letture

Le rose che non colsi

B
Benito Ciarlo 229 poesie pubblicate
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Le tue carezze furon sempre audaci del tuo sorriso mai n'ebbi abbastanza né m'appagai sapendo che di baci m'avresti divorato con costanza. Forse fui stanco ma giammai fui sazio del tuo fremito multiplo d'amore che cancellava subito lo strazio d'addio incombente e prossimo dolore. Ora mi sei lontana e bianco è il crine: forse hai scordato l'attimo fatale in cui dicesti la parola fine. Gli anni trascorsi li ho vissuti male, nel mio roseto ho coltivato spine: ogni mia rosa s'è mutata in strale.
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non è autobiografica

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L'autore
Benito Ciarlo

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat

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Commenti (6)

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W
Whiterose22 settembre 2008

Versi che scorrono leggeri negli occhi ma pesanti sul cuore. Quando si perde un amore, L'AMORE, rimangono soltanto le spine ad assediarci il cuore. Bella.

V
Valerio Vergoni22 settembre 2008

Bel sonetto. I versi corrono lievi e gradevoli quasi contrastando con la tristezza del contenuto

Doraforino30 ottobre 2008

Le rose che non colsi ...versi di antica memoria. rimane solamente tanta tristezza, pensando ai tanti errori fatti per leggerezza... Ora, rimangono solo gli strali... L'ho gradita!

V
Vera Bianchini28 gennaio 2009

Poesia di grande significato, velata di tristezza, ma con garbo, col giusto distacco. Bellissima anche per la rima.

Il poeta, continua ad incantarci, anche con questa lirica, dolce ed armoniosa in cui l'amore e la sofferenza sono palpabili come petali di rose. Che dire? Bellissima, anzi... di più.

Zeno Ferigo30 aprile 2009

nell'amore ogni piacere è misto di tristezza, ogni gioia porta in se' germe di sofferenza - bella e sentita