Settembre

dorme il vento in cespugli di sangue
fruscianti
dolce un canto
di malinconia
sulle trecce sciolte
della terra
che s'è data
a un bacio violento di sole
inebriante di rose incarnate
vago di promesse
sul labbro dischiuso
dei frutti maturi.
Caligine ambigua di sensi
vanisce
e una luce diffusa
di trasparenze che sanno
ritaglia il profilo
dei tetti
sotto un cielo sereno.
Odore forte
di tutte le cose disfatte.
Una stilla di lagrima
freme
in nere pupille di grappoli
©
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L'autore
Silviana
penso che se il mondo fosse in mano alle donne, s'andrebbe sicuramente meglio....In secoli di storia,l'uomo 'maschio ' ha fatto guerre... per colonizzare e per esportare la così detta'democrazia'' Si sa sono poeta, e cullo questa utopia..... s.
Commenti (2)
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A
Antonio Cortazzo25 settembre 2008
Che buon profumo mi hai trasmesso, quando la leggevo ho chiuso gli occhi facendomi spazio tra le tue parole. Davvero bella
Mirella Crapanzano25 settembre 2008
Una poesia che è danza di malinconia e bellezza, di immagini che s'imprimono nel cuore... stupenda!

