Il giorno che verrà
E così giungi, lento
Giorno arrivi,
non senza sgomento.
Mentre ti temo
Ti invoco,
perché immaginarti
è ormai più che un gioco
mi tagli
poi mi curi
mi uccidi
poi mi giuri
che hai per me
sorprese stupefacenti
che sorridendo
arriveranno i venti.
E non avrò bisogno di dottori
E non contratterò coi malumori
E riconoscerò la mia immagine allo specchio
E sarò fiero di essere me stesso
Che tutto ciò che ho è bel successo
E quando arrivi
Non bussare,
investimi
penetrami come profumo
nelle narici,
come luce rispecchiati
nelle pupille
come nutella sciogliti
tra i denti
come acqua scendi
tra i capelli
come sabbia resta
tra le ciglia
come melodia insinuati
tra le orecchie
non lasciare un lembo del mio essere
al caso
che come castello
voglio essere conquistato.
©
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